DAY 36
ITALY
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Date: 04 Sep 2025
L’acqua è la risorsa naturale più preziosa che abbiamo e un bene comune globale da proteggere con cura. Benché sia un elemento essenziale per creare e sostenere la vita sulla Terra, l’acqua è limitata. Circa il 2,5 per cento della percentuale totale è a disposizione dell’essere umano e, in percentuale ancora minore, solo lo 0,028 per cento dell’idrosfera può essere raggiunto e sfruttato.
Un esempio è il lago di Bajkal, situato in Siberia meridionale, il quale rappresenta la più grande riserva naturale di acqua dolce al mondo. Molte di queste fonti sono sottoposte ad una crescente scarsità idrica fisica che provoca ondate di siccità in paesi come Somalia, Kenya, Etiopia e Corno d’Africa, da dove fuggono i cosiddetti ‘rifugiati climatici’. Generalmente questi ultimi non vengono riconosciuti come rifugiati perché, secondo la Convenzione di Ginevra del 1951, privi di un motivo valido per richiedere asilo.
Questo punto, inoltre, apre una breve parentesi sulla necessità di aggiornare le convenzioni internazionali, in considerazione dell’evolversi della situazione idrica-geopolitica nel mondo. D’altra parte, esistono paesi considerati dalle Nazioni Unite come “potenze idriche” che detengono circa il 60 per cento delle risorse mondiali di acqua dolce, andando a rimarcare la distribuzione diseguale di un bene, da principio, comune. L’acqua viene impiegata in diversi settori come quello agrario, siderurgico, tessile e manifatturiero. L’enorme dispendio idrico di agricoltura e allevamento ha fatto però ripensare al suo modo di impiego, valutando un approccio circolare caratterizzato da riduzione, riutilizzo (upcycling tessile) e depurazione, oppure applicando tecnologie per l’irrigazione efficiente, rilevazioni ambientali digitali e droni in grado di dare valore ad ogni goccia d’acqua. Le istituzioni, la cooperazione internazionale, la diplomazia, e soprattutto la società civile possono e hanno il dovere di trovare soluzioni efficaci ed innovative per proteggere un bene comune globale. La consapevolezza dei cittadini nel fare scelte sostenibili nelle attività quotidiane può contribuire enormemente alla salvaguardia della vita sulla Terra. Preservare l’acqua e distribuirla in modo eguale è un atto di civiltà, resilienza e cittadinanza attiva.
Water is our most precious natural resource and a global commons that must be carefully protected. Although it is essential for creating and sustaining life on Earth, water is limited. Approximately 2.5 percent of the total is available to humans, and an even smaller percentage, only 0.028 percent of the hydrosphere can be accessed and exploited.
One example is Lake Baikal, located in southern Siberia, which is the world's largest natural freshwater reserve. Many of these sources are experiencing increasing physical water scarcity, causing droughts in countries such as Somalia, Kenya, Ethiopia, and the Horn of Africa, from which so-called "climate refugees" are fleeing. Generally, these individuals are not recognized as refugees because, according to the 1951 Geneva Convention, they lack a valid reason to seek asylum. This point also opens a brief parenthesis on the need to update international conventions, considering the evolving water-geopolitical situation in the world.
On the other hand, there are countries considered by the United Nations as "water powers" that hold approximately 60 percent of the world's freshwater resources, highlighting the unequal distribution of a fundamentally common good. Water is used in various sectors such as agriculture, steel, textiles, and manufacturing. However, the enormous water expenditure in agriculture and livestock farming has led to a rethinking of its use, evaluating a circular approach characterized by reduction, reuse (upcycling textiles) and purification, or by applying efficient irrigation technologies, digital environmental surveys, and drones capable of appreciating every drop of water. Institutions, international cooperation, diplomacy, and above all civil society can and have the duty to find effective and innovative solutions in order to protect a global common good. Citizen awareness in making sustainable choices in daily activities can contribute enormously to safeguarding life on Earth. Preserving water and distributing it equitably is an act of civility, resilience and active citizenship.
Un esempio è il lago di Bajkal, situato in Siberia meridionale, il quale rappresenta la più grande riserva naturale di acqua dolce al mondo. Molte di queste fonti sono sottoposte ad una crescente scarsità idrica fisica che provoca ondate di siccità in paesi come Somalia, Kenya, Etiopia e Corno d’Africa, da dove fuggono i cosiddetti ‘rifugiati climatici’. Generalmente questi ultimi non vengono riconosciuti come rifugiati perché, secondo la Convenzione di Ginevra del 1951, privi di un motivo valido per richiedere asilo.
Questo punto, inoltre, apre una breve parentesi sulla necessità di aggiornare le convenzioni internazionali, in considerazione dell’evolversi della situazione idrica-geopolitica nel mondo. D’altra parte, esistono paesi considerati dalle Nazioni Unite come “potenze idriche” che detengono circa il 60 per cento delle risorse mondiali di acqua dolce, andando a rimarcare la distribuzione diseguale di un bene, da principio, comune. L’acqua viene impiegata in diversi settori come quello agrario, siderurgico, tessile e manifatturiero. L’enorme dispendio idrico di agricoltura e allevamento ha fatto però ripensare al suo modo di impiego, valutando un approccio circolare caratterizzato da riduzione, riutilizzo (upcycling tessile) e depurazione, oppure applicando tecnologie per l’irrigazione efficiente, rilevazioni ambientali digitali e droni in grado di dare valore ad ogni goccia d’acqua. Le istituzioni, la cooperazione internazionale, la diplomazia, e soprattutto la società civile possono e hanno il dovere di trovare soluzioni efficaci ed innovative per proteggere un bene comune globale. La consapevolezza dei cittadini nel fare scelte sostenibili nelle attività quotidiane può contribuire enormemente alla salvaguardia della vita sulla Terra. Preservare l’acqua e distribuirla in modo eguale è un atto di civiltà, resilienza e cittadinanza attiva.
Water is our most precious natural resource and a global commons that must be carefully protected. Although it is essential for creating and sustaining life on Earth, water is limited. Approximately 2.5 percent of the total is available to humans, and an even smaller percentage, only 0.028 percent of the hydrosphere can be accessed and exploited.
One example is Lake Baikal, located in southern Siberia, which is the world's largest natural freshwater reserve. Many of these sources are experiencing increasing physical water scarcity, causing droughts in countries such as Somalia, Kenya, Ethiopia, and the Horn of Africa, from which so-called "climate refugees" are fleeing. Generally, these individuals are not recognized as refugees because, according to the 1951 Geneva Convention, they lack a valid reason to seek asylum. This point also opens a brief parenthesis on the need to update international conventions, considering the evolving water-geopolitical situation in the world.
On the other hand, there are countries considered by the United Nations as "water powers" that hold approximately 60 percent of the world's freshwater resources, highlighting the unequal distribution of a fundamentally common good. Water is used in various sectors such as agriculture, steel, textiles, and manufacturing. However, the enormous water expenditure in agriculture and livestock farming has led to a rethinking of its use, evaluating a circular approach characterized by reduction, reuse (upcycling textiles) and purification, or by applying efficient irrigation technologies, digital environmental surveys, and drones capable of appreciating every drop of water. Institutions, international cooperation, diplomacy, and above all civil society can and have the duty to find effective and innovative solutions in order to protect a global common good. Citizen awareness in making sustainable choices in daily activities can contribute enormously to safeguarding life on Earth. Preserving water and distributing it equitably is an act of civility, resilience and active citizenship.
